Il 15 marzo 1950, quindici artigiani decisero di tracciare un nuovo percorso per il futuro…
Addio a Claudio Caponi, figura di spicco di Confartigianato e del panorama culturale pratese
Ci ha lasciati Claudio Caponi, un uomo che non solo ha segnato un pezzo di storia del mondo Confartigianato, ma che con la sua cultura e capacità critica ha offerto un contributo importante a Prato e non solo, ricoprendo svariate e importanti cariche nell’ambito culturale e sociale
Confartigianato Imprese Prato ha avuto l’onore di averlo alla guida in qualità di segretario generale dal 2006 al 2008, proveniente dalla lunga esperienza di segretario generale a Confartigianato Toscana. Nonostante il periodo relativamente breve alla guida dell’associazione provinciale, Caponi ha saputo dare un impulso decisivo a varie iniziative e soprattutto a un nuovo modo di interpretare, come Confartigianato Imprese Prato, la responsabilità dell’associazione come protagonista, accanto agli altri attori politici, sociali ed economici, delle scelte fondamentali per il futuro della città e del distretto.
“E’ stato per me gratificante – disse Caponi al termine del suo mandato in Confartigianato Imprese Prato – mettere a frutto la mia precedente esperienza di ricerca economica e storica per rendere più leggibili i caratteri distintivi dell’associazione per accreditarla sempre più come soggetto sociale protagonista nel complesso dibattito sul futuro del distretto tessile pratese”.
Claudio Caponi lascia due figli e i nipoti, ai quali vanno le più sincere condoglianze da parte di tutto il mondo Confartigianato. Ma lascia soprattutto il ricordo di una persona gentile, colta e autorevole, e un esempio che rimarrà un patrimonio prezioso per l’associazione e più in generale per la città.


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