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Buzzi e Confartigianato ancora insieme per il portale BuzziJobGate

L’iniziativa dell’Istituto Tecnico Statale Buzzi in collaborazione con Confartigianato Imprese Prato
Una risposta concreta alla carenza di nuove figure professionali

Collegare sempre più il mondo del lavoro col mondo della scuola utilizzando anche i mezzi che la tecnologia mette a disposizione, offrendo alle imprese figure professionali da inserire nel proprio organico, rispondendo così a una sempre più marcata richiesta di manodopera a fronte di una denuncia generalizzata di una sua carenza.

Con questo intento l’Istituto Tecnico Buzzi, che da sempre mantiene uno stretto rapporto con il territorio per rispondere alle richieste di professionisti diplomati, ha realizzato il portale Buzzi JobGate (https://jobgate.itistulliobuzzi.it) che consente di pubblicare ricerche di diplomati dell’Istituto, in modo gratuito e rispettoso della privacy.

Strategica in questo progetto la collaborazione con Confartigianato Imprese Prato, chiamata a contattare, informare e sollecitare le proprie aziende associate a utilizzare questo strumento per reperire nuove figure professionali.

Le aziende interessate potranno infatti pubblicare, previa registrazione, proposte di lavoro e ricerche di figure professionali specifiche riferite agli indirizzi presenti nell’Istituto stesso. Tali proposte verranno segnalate automaticamente ai diplomati di qualsiasi anno scolastico, registrati anche loro nel portale. Se interessati invieranno direttamente il loro CV.

Un sistema, questo, scelto per conciliare le proposte delle aziende con il rispetto della privacy dei diplomati.

Si tratta di una grande opportunità di estendere la scuola al dialogo col mondo del lavoro – ha detto il Dirigente Scolastico dell’Istituto Buzzi, Alessandro Marinelli – Si tratta di una richiesta che il distretto esprime da tempo al quale abbiamo risposto con la realizzazione di questo portale che è già attivo dal 15 luglio scorso. I primi risultati sono molto interessanti e saranno oggetto di analisi insieme a Confartigianato, nostro partner strategico che da sempre mette a disposizione professionisti dei vari settori coadiuvando i nostri docenti”.
“Un portale che risponde alle esigenze del distretto e più in generale del mondo del lavoro – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – Una risposta a un problema concreta e fattiva, che deve essere presa ad esempio anche da altre realtà sostituendo il fare al parlare. Al tempo stesso questo strumento permette agli istituti scolastici di tarare i propri investimenti e le loro strategia sulla base dei veri bisogni espressi dal territorio”.
“Uno strumento concreto che rappresenta un fatto nuovo per la nostra città – ha spiegato l’assessora alle Attività Produttive del Comune di Prato,
Benedetta Squitieri – Un aspetto importante sono i dati che questo portale metterà a disposizione circa i movimenti e le necessità delle aziende del territorio, dati preziosi per il nostro osservatorio sul mercato del lavoro offrendo alle stesse istituzioni la possibilità di prendere decisioni rispetto ai percorsi formativi successivi”.

Al momento risultano già registrate al portale circa 140 aziende e 180 diplomati. Le figure professionali più richieste riguardano le mansioni legate ai settori della meccanica e dell’elettronica.

ALCUNI DATI

Da un’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere, Prato risulta la 54esima provincia in Italia nel 2023 per difficoltà a reperire manodopera rispetto al 2022 registrando il 40,7% per quote di entrate difficili da reperire (in prima posizione è Bolzano col 52,5%).

Le micro e piccole imprese rimangono tuttavia protagoniste della crescita della domanda di lavoro dipendente, in particolare per il lavoro stabile. Le micro e piccole imprese in Italia hanno infatti una quota di dipendenti del 48,9% del totale, ma determinano il 67,2% delle entrate nelle imprese previste nel mese di luglio 2023 dal Sistema Excelsior di Unioncamere-Anpal.
Secondo le previsioni relative al trimestre agosto-ottobre 2023,
il 60,4% delle assunzioni rimane concentrato nelle micro e piccole imprese.

Sempre a livello nazionale, le maggiori difficoltà di reperimento riguardano gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine. La quota si colloca ai massimi per fonditori, saldatori e montatori di carpenteria metallica (70,5%) e operai specializzati nelle costruzioni (69,9%).


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