Skip to content
(+39) 0574 6561 |  segreteria@prato.confartigianato.it  |  | Consulta la Webmail |

Decreto sul Superbonus. Crestini: “Danno economico e sociale”

Un vero e proprio problema sociale. Così Stefano Crestini, presidente provinciale e nazionale di Confartigianato Costruzioni, definisce le conseguenze della bozza di decreto varato dal Governo che di fatto azzera il Superbonus. “Una vera doccia fredda che ci lascia esterrefatti – dice Crestini – Attendevamo che il Governo prendesse provvedimenti per risolvere il grosso problema dei crediti incagliati, invece è arrivato un colpo di spugna su bonus, sconto in fattura e cessione del credito. Le imprese che, anche secondo le ultime disposizioni della legge di bilancio, si stavano attrezzando e qualificando, si trovano improvvisamente a dover rivedere i propri piani. Il danno economico è forte e con ogni probabilità porterà a numerosi licenziamenti o addirittura a chiusure di aziende. Un colpo molto duro che mette fortemente a rischio lo stato di salute di un settore, l’edilizia, chiamato a far fronte agli impegni previsti dal PNRR, se si vorranno rispettare. Si tratta di un provvedimento che penalizza tutti: imprese, lavoratori ma anche committenti: penso a quelli che non avevano chiesto sconto in fattura ma che magari cedevano direttamente il credito alla banca o a un altro attore finanziario, e non potendolo più fare, rischiano di non poter nemmeno finire i lavori. Non è fantascienza a questo punto pensare a scenari di case che rimarranno senza finestre per mancanza di soldi. Un danno sociale, oltre che economico quindi, anche perché il bonus dava l’opportunità di riqualificare la propria abitazione anche a coloro che non godevano di alti redditi, con un beneficio personale ma anche sociale in termini di sicurezza antisismica e risparmio energetico a favore dell’intera comunità. Lunedì saremo finalmente al tavolo di confronto col Governo, che attendiamo ormai da molto tempo, per affrontare i grandi problemi, adesso più che mai, che incombono sulle nostre imprese”


Condividi!

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su