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Detrazioni edilizie: dallo “spalmacrediti” alla compensazione

Detrazioni edilizie: revocabilità dello “spalmacrediti” e dell’opzione per la compensazione

Con un provvedimento (332687) dell’Agenzia delle Entrate del 22 settembre 2023, sono state stabilite le regole per annullare le opzioni per la ripartizione in dieci rate annuali dei crediti derivanti da talune cessioni/sconti e quella per l’utilizzo in compensazione dei crediti tracciabili. Tali opzioni, inizialmente definite come “irrevocabili” dagli specifici provvedimenti istitutivi, possono ora essere annullate con le modalità di seguito indicate.

1.    Annullamento della comunicazione “spalmacrediti”
La richiesta di ripartire in dieci rate annuali dei crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione/sconto inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2023 e non ancora utilizzati, era stata introdotta per facilitare la cessione di alcuni crediti d’imposta altrimenti fruibili in 4 o 5 anni. L’Agenzia delle entrate consente ora al titolare dei crediti che ha erroneamente effettuato le suddette comunicazioni di rimuoverne gli effetti, chiedendo l’annullamento della precedente richiesta.
A tal fine sarà appositamente implementata la Piattaforma “cessione crediti” e la richiesta potrà essere inoltrata dal fornitore o cessionario titolare dei crediti anche tramite un intermediario con delega alla consultazione del cassetto fiscale. La data di attivazione della funzionalità sarà resa nota sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Fino a tale momento, va utilizzata la specifica richiesta di annullamento approvata con il provvedimento in oggetto ed inviata via PEC all’indirizzo annullamentoaccettazionecrediti@pec.agenziaentrate.it
L’esito della richiesta viene fornito entro 30 giorni. Nel caso di accoglimento, si verifica:
a)    la riduzione dell’ammontare dei crediti fruibili risultante dalla ripartizione in dieci rate. Pertanto, l’intera richiesta viene respinta se non sono disponibili crediti sufficienti per assorbire la riduzione;
b)    il ripristino dell’ammontare della rata del credito originario, a cui saranno attribuiti il codice tributo, l’anno di riferimento e la scadenza che aveva prima della ripartizione in dieci rate.

2.    Annullamento dell’opzione per l’utilizzo in compensazione dei crediti tracciabili tramite F24 – Operativa dal 5 ottobre 2023
L’opzione per la compensazione dei crediti tracciabili può essere revocata per l’intero importo di una o più rate.
La richiesta deve essere effettuata tramite la Piattaforma di cessione crediti direttamente da parte del fornitore o del cessionario, utilizzando l’apposita funzionalità che sarà resa disponibile dal 5 ottobre 2023.
L’accoglimento della richiesta determina la riduzione dell’ammontare dei crediti fruibili per i quali era stata comunicata la compensazione, con la conseguente riattivazione della facoltà di cessione delle relative rate. La richiesta verrà respinta limitatamente alle rate per le quali non risulti disponibile un credito fruibile sufficiente per lo stesso codice tributo e anno di riferimento.

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