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Successo Confartigianato: riduzione aliquote contributive in edilizia

L’importante attività sindacale delle parti sociali, fra cui quella di Anaepa Confartigianato Edilizia, ha permesso di sottoscrivere il 21/09/2023 i testi relativi ad una serie di accordi attuativi dei Contratti collettivi nazionali di lavoro nell’Edilizia firmati nel maggio 2022.

Le intese in oggetto, che giungono a conclusione di un complesso periodo di trattative tra tutte le Parti (Artigianato, Industria, Cooperazione e Sindacato), hanno portato ad un concreto abbassamento del costo del lavoro per le imprese, unitamente a premialità specifiche.

Con decorrenza dalle denunce del mese di ottobre 2023 infatti, sono stati disposti i seguenti istituti e le seguenti variazioni dei contributi versati alla Cassa Edile:
– riduzione del contributo per il fondo per l’anzianità professionale edile FNAPE al 3,24%, fondo al momento gestito da CNCE e con le parti che hanno pattuito di restituire alle Casse Edili e Edilcasse che hanno versato importi eccedenti il reale fabbisogno per i pagamenti Ape, una somma che potrà essere utilizzata esclusivamente per la riduzione dei costi APE per le imprese;
– istituzione presso la Cassa edile/Edilcassa locale, del “Fondo territoriale per la qualificazione del settore – Formazione e incremento delle competenze professionali dei lavoratori”, alimentato da un’aliquota contributiva a carico dei datori di lavoro pari allo 0,20% della retribuzione imponibile. Le risorse del Fondo sono destinate al finanziamento di una serie di prestazioni a favore delle aziende, tra cui incentivi riconosciuti sotto forma di compensazione sui contributi dovuti alla Cassa Edile/Edilcassa competente come ad esempio:

  • un incentivo per ogni dipendente che frequenterà attraverso gli Enti bilaterali del settore un corso di formazione professionalizzante inserito nell’emanando Catalogo formativo Nazionale (CFN);
  • un incentivo per tutte le imprese che hanno in forza operai inquadrati al primo livello in misura inferiore ad 1/3 del totale degli operai in organico (per le imprese fino a 3 dipendenti è comunque riconosciuta la premialità in presenza di un solo dipendente al 1° liv.);
  • “Buono formazione” pari ad euro 100 euro per ciascun operaio, da utilizzare per lo svolgimento di corsi di formazione professionalizzante non obbligatori, inclusi nel catalogo formativo nazionale (CFN)
  • una premialità pari alla riduzione del 50% del contributo del fondo, a favore del Mastro formatore Artigiano che partecipi alla formazione pratica dei propri dipendenti in ottemperanza a quanto stabilito nel citato rinnovo del 4 maggio 2022.

“E’ stata una attività importante – dice il funzionario responsabile della Federazione Edilizia, Dott. Stefano Chini – che ha riguardato anche l’accordo Fondo Prepensionamento con l’incremento della quota per il Prevedi in favore degli operai che hanno volontariamente aderito ai Fondi pensionistici. Il momento è delicato ma con una concreta attività che come Associazione stiamo portando avanti possiamo ottenere benefici significativi. Non ci fermiamo, perché adesso dovremo rendere operativi nel miglior modo possibile gli accordi. L’unione fa la forza – conclude Chini – ed è il motivo per il quale dobbiamo lavorare insieme per valorizzare ulteriormente l’Edilizia che ricordiamolo a tutti, è il motore trainante dell’economia e non un settore da far diventare un capro espiatorio ogni qual volta viene varata una manovra economica”.


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